Gli anfibi

Gli anfibi sono una classe di animali vertebrati particolarmente affascinante e che è possibile osservare facilmente nei boschi, negli stagni o comunque nelle zone umide praticamente su tutto il territorio italiano. Io abito nella zona del parco della brughiera briantea e uno dei luoghi in cui mi piace sempre andare a far due passi è la Fontana del Guerch (o del Guercio).

La Riserva Naturale Regionale della Fontana del Guercio, istituita nel 1986, è collocata completamente all’interno del comune di Carugo. La riserva ha particolarità soprattutto dal punto di vista idrogeologico, vista la presenza di 14 sorgenti, i fontanili, usati probabilmente sin dai tempi dei Celti. Uno di questi, la Testa del Nan, è uno dei maggiori fontanili lombardi, che dà origine alla Roggia Borromeo, che percorre tutta la riserva.

rospo stagno como
fotografando un rospo alla fontana del guercio (Como)

Questa roggia è un eccezionale ecosistema di “acque lotiche”, cioè acque correnti, che ospitano abitanti adattati, con varie strategie, alla vita “movimentata” di questo ambiente. Gli animali che abitano queste zone sono in prevalenza anfibi, una particolare classe di animali vertebrati. La fauna italiana comprende 46 specie di anfibi viventi allo stato selvatico.

Questa zona umida in particolare ospita alcune tra queste specie di anfibi rane verdi, rane rosse, rane di Lataste, raganelle, rospi comuni, salamandre e nei dintorni ci sono anche tritoni punteggiati, tritoni crestati e rospi smeraldini.

Per ora sono riuscito a fotografare solo alcuni di questi animali, spero in futuro di riuscire a vederli tutti! Iniziamo quindi a conoscere le prime 7 specie di anfibi che popolano i nostri stagni:

  • Il Rospo comune (Bufo bufo) – https://it.wikipedia.org/wiki/Bufo_bufo
    È l’anfibio più grande d’Europa, e può raggiungere i 20 cm. Di colore marrone – rossastro, più chiaro nella zona del ventre. La pelle è coperta da verruche, può sembrare viscida ma in realtà è molto ruvida. L’occhio è oro scuro, quasi ramato. Una caratteristica peculiare del rospo sono le pupille, che nel rospo comune sono orizzontali; Si muove solitamente di notte, mentre di giorno tende a restare nascosto in buche o anfratti, sotto le pietre o comunque in luoghi riparati dalla luce, che usa come tana.

    rospo marrone comune stagno
    Rospo comune (bufo bufo) nella riserva naturale Fontana del Guercio (Como)
  • La Rana verde  (Pelophylax esculentus) – https://it.wikipedia.org/wiki/Pelophylax_esculentus
    Il nome è dovuto ovviamente al colore verde acceso, ma questo anfibio è conosciuto anche col nome di rana ibrida dei fossi o rana comune. E’ un anfibio che passa molto tempo in acqua, lungo poco più di 10 cm, con un muso abbastanza appuntito. Il corpo, di colore verde brillante, è cosparso da piccole macchie nero. Durante l’inverno gli anfibi entrano in una specie di letargo, o meglio ibernazione, che nel caso della rana verde ha luogo nella melma dello stagno in cui vive. In Italia è presente con certezza solo nella pianura Padana.

    rana verde stagno acqua
    rana verde (Pelophylax esculentus) nella riserva naturale Fontana del Guercio

    rana verde mimetismo
    rana verde immersa nello stagno
  • La Salamandra pezzata (Salamandra salamandra) – https://it.wikipedia.org/wiki/Salamandra_salamandra
    E’ un anfibio lungo circa 15–20 cm (coda compresa). E’ facilmente riconoscibile per la sua colorazione nera con vistose macchie gialle.  Le macchie gialle sul corpo segnalano ai predatori che la salamandra non è commestibile: è una strategia di difesa che rientra nella categoria delle “colorazioni di avvertimento” (funzione aposematica). La pelle infatti è cosparsa di piccole ghiandole che secernono una sostanza mucosa che ricopre l’intero animale; questo muco ha tre funzioni: 1 – uccide i batteri proteggendo la pelle della salamandra dalle infezioni, 2 – riduce la disidratazione, 3 – risulta disgustoso agli eventuali predatori.

    salamandra pezzata habitat naturale bosco
    salamandra nella riserva naturale della Fontana del Guercio
  • La Rana rossa  (Rana temporaria) – https://it.wikipedia.org/wiki/Rana_temporaria
    E’ chiamata anche rana alpina o rana montana, può raggiungere i 10 cm di lunghezza. E’ di colore marrone-rossastro. Dietro l’occhio è presente una striscia nera e sui fianchi sono presenti piccole macchie nere. Le parti inferiori sono chiare, compresa la parte sotto la gola, che nella simile rana di Lataste è invece scura.
    Durante la stagione della riproduzione questi anfibi migrano in massa e, percorrendo anche grandi distanze, si concentrano nei luoghi di riproduzione. Le rane rosse depongono grossi ammassi di uova gelatinose negli stagni e nelle pozze d’acqua da cui nascono una quantità enorme di girini! E’ proprio in una di queste occasioni che ho scattato queste foto!

    foto rana rossa habitat naturale
    fotografando la rana rossa in accoppiamento in una zona umida
    rana accoppiamento sfuocato macro
    rane rosse in accoppiamento nel loro habitat naturale
    rane accoppiamento uova girini
    Rane rosse in accoppiamento e uova

    animal sex accoppiamento rana temporaria
    Rane rosse (Rana temporaria) nell’habitat naturale dello stagno
  • La Raganella  (Hyla intermedia) – https://it.wikipedia.org/wiki/Hyla_intermedia
    È una rana di piccole dimensioni, lunga circa 4–5 cm. Il colore di questo anfibio è verde brillante, con la parte inferiore biancastra nettamente demarcata da una linea scura. Un’ evidente striscia nera laterale parte dall’occhio e si prolunga fino all’arto inferiore. Una caratteristica peculiare è il sacco vocale sotto la gola, presente nel maschio, che gonfiato può raggiungere quasi la grandezza del corpo. Le dita risultano appiccicose e infatti sono dotate di cuscinetti adesivi. Anche in questo caso sono riuscito a scattare qualche foto nel periodo dell’accoppiamento quando il loro verso le rende facilmente localizzabili. Frequentano spesso anche i prati al limitare del bosco ed è proprio lì che le ho trovate.

    raganella accoppiamento prato
    Accoppiamento raganelle

    hyla intermedia
    raganella (hyla intermedia) nel prato
  • Il Tritone crestato  (Triturus cristatus) – https://it.wikipedia.org/wiki/Triturus_cristatus
    I maschi raggiungono i 15 cm, le femmine sono leggermente più grosse. In questi anfibi maschio e femmina sono anche davvero diversi. I maschi sono più particolari e sono caratterizzati dalla presenza di un’inconfondibile cresta dentellata lungo il dorso e dalla coda spessa con riflessi azzurrognoli e argento. Nella femmina invece queste caratteristiche sono assenti e assomiglia vagamente alla salamandra.
    Conducono prevalentemente vita terrestre e rimangono nascosti in tronchi marcescenti o tra i sassi nei boschi. E’ possibile vedere questi anfibi nelle notti umide e tiepide per cacciare. Nella stagione fredda gli adulti si portano nell’acqua degli stagni per riprodursi e deporre le uova. Sono ghiotti di girini. Purtroppo non sono mai riuscito a vedere un esemplare maschio, ho potuto solo scattare le foto a qualche femmina.

    tritone crestato macro
    femmina di tritone crestato (triturus cristatus) in zona umida

    triturus cristatus macro
    femmina di tritone crestato
  • il Tritone punteggiato  (Lissotriton vulgaris) – https://it.wikipedia.org/wiki/Lissotriton_vulgaris
    Anfibio di piccole dimensioni, 6-7 cm di colore marroncino con punteggiature scure e ventre giallo-arancione.
    Questo animaletto vive nelle zone umide e in primavera gli adulti raggiungono stagni e pozze d’acqua anche temporanee dove si riproducono e fanno grandi scorpacciate di prede per aumentare di peso. Sono animali molto delicati e non ho avuto molte occasioni di fotografarli, spero in futuro di riuscire a fare qualche foto più bella..

    lissotritonis vulgaris in zona umida
    tritone punteggiato nel suo habitat naturale

Ora sappiamo riconoscere i principali anfibi che popolano i nostri prati e i nostri boschi, animaletti davvero belli e curiosi!

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